Tutti uccidono la cosa che amano


Anche il capitolo 8 è stato scritto.

Un lavoro di sottrazione, più che altro, tentando di ridurre una montagna di appunti a 24 tavole di fumetto. Un lavoro crudele.

In questo episodio si tirano le fila della vicenda ed era fondamentale separare ciò che era necessario dire e mostrare da quello che mi sarebbe piaciuto dire e mostrare. Non che le due cose si escludano a vicenda, sempre, ma era giusto selezionare i temi che davvero appartengono alla storia. Il resto di sicuro appartiene a me e forse apparirà su questo blog o troverà spazio in altre storie.

Insomma, come sempre, trovare il giusto equilibrio. Uccidendo frasi e scene. Facendole a pezzi.

Spero di avercela fatta, dopo una manciata di riscritture e tentativi.
Prima di procedere con lo storyboard provvederò comunque a una rilettura, tra qualche giorno. Magari qualcosa va ancora amputato, o ricucito.

Alla soddisfazione di vedere il fumetto prendere forma concreta si abbina un retrogusto amaro.

La storia è quasi finita.

Certo poi dovrò disegnare tutto, siamo solo all'inizio, ma la vicenda è quasi stata raccontata.

Per fortuna la strada è ancora molto lunga.

Commenti

Kant ha detto…
"Per fortuna la strada è ancora molto lunga. "

Questa frase te la mando via messaggio tra un annetto, poi vediamo cosa dici..
Gio' ha detto…
Tra un annetto la strada sarà più corta, spero ;)
Claudio Cerri ha detto…
Sottrarre è la strada migliore per rendere forte un racconto, togli le foglie secche e lasci solo quelle rigogliose. Vedo che la voglia di raccontare non ti passa mai e questo mi rende molto felice.
Gio' ha detto…
Lo credo anch'io, speriamo di star potando i rami giusti ;)

Voglia e necessità, Claudio. Al momento non ne potrei farei a meno.