Ibrido


Nelle pagine finali di Daytripper (un fumetto che merita la vostra attenzione, non solo per la citazione beatlesiana nel titolo) Fábio Moon e Gabriel Bá parlano dei numerosi taccuini che hanno riempito di schizzi preparatori, su personaggi e ambientazioni.

Leggendo interviste e blog di disegnatori, sono sempre colpito dalla loro diligenza nel confinare tutti gli studi, o perlomeno quelli che mostrano, all'interno di agende apposite.
Come avete visto nel post precedente, e vedete qui sopra, i miei schizzi, al contrario, si perdono tra mille fogli e foglietti di vario genere.

I personaggi de I Palazzi, per esempio, hanno impiegato circa un anno e mezzo per raggiungere il loro aspetto definitivo. Ci sono arrivati apparendo di soppiatto sul retro di stampa errate, delineandosi su foglietti colorati rubati vicino al telefono, usurpando la superficie di documenti lavorativi diventati inutili.

Eppure ho delle agende.
Ma le Moleskine, così ordinate e pulite, sembrano essere il regno delle parole. O al massimo delle idee per la struttura delle tavole, della sceneggiatura.
Con la scrittura sono diligentissimo, registro tutti gli appunti ordinatamente, sfruttando la tecnologia (cellulare, pc e bluetooth) quando l'agenda non è a portata di mano. Niente fogli dispersi o multicolori, da cercare disperatamente perché il profilo esatto era lì, proprio in quel foglietto che ero sicuro di aver messo in borsa e poi è sparito chissà dove.

Dovrei diventare più metodico anche coi disegni? Sforzarmi per raggrupparli in un solo blocco o addirittura nella stessa agenda in cui scrivo?

Non lo so.
Forse questo modo di procedere ha un senso.

Parole e immagini nascono divise, in modi diversi, in emisferi diversi; pur coscienti che il loro destino sarà comune.

Il passo successivo, ovvero fare incontrare questi due mondi, tentare di fonderli, a volte con successo, altre meno, è l'anima di quel bellissimo linguaggio ibrido che è il fumetto.

E forse è ciò che continua a farmelo amare.


p.s. Sto rileggendo l'impaginato e correggendo errorini. Si procede.

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